
Fuoco che brucia nella mia dimora
tizzoni ardenti e luce che s'espande
per crogiolar al fianco una pignatta
legumi secchi per sfamare il desco
sapore quanto vale per fragranza
bastava la scodella di pietanza
e soddisfar languore ch'incombeva
e ritrovar la calma di buon buzzo
ora quel focherello serve acceso
per ricordar i tempi d'una volta
e ritornar indietro con la mente
novella povertà che si presenta
travolge ahimè ancor povera gente
il fuoco del camino ancor rinasce
[Endecasillabi in versi sciolti]
Copyright © foto e versi di Lorenzo 20.4.08
categoria:le mie poesie, memoria, sonetto





















