
Belle oliarole pronte per la pressa
gusci pungenti e aperti di castagna
aprono danza pei boschi in montagna
a sera il contadin borgo s'appressa
La nebbia intanto sulla strada impressa
nasconde in grigio manto la campagna
gelido vento il viandante accompagna
in mente canta la canzon soppressa
Sente una voce che gli scalda il cuore
la nenia che sua madre gli cantava
nei tempi dell'infanzia più accorata
L'umida natura s'apre al grigiore
intorno non c'è più chi raccontava
la triste storia in lieta trasformata
Copyright © foto e versi di Lorenzo 19.11.07
[Endecasillabi in rima incrociata e replicata ABBA _ ABBA _ CDE _ CDE]
categoria:le mie poesie, murgia, autunno, sonetto



















