martedì, novembre 04, 2008

Memoria

 

Un campo come un altro lì sul Carso
lontano dal suo campo con gli ulivi
insieme ad altri militi caduti
chiamati al dover sacro per la Patria


il padre di mia madre ivi riposa
nel camposanto al centro dell'entrata
una cappella sembra monumento
per fanti ed ufficiali morti in guerra


i ceri accesi e crisantemi bianchi
riposti lì dai figli di lor figli
per tramandare al mondo la memoria


non sono morti invano per la Patria
soccombere per Lei riporta in vita
il senso del decreto in epitaffio

 

 

[Endecasillabi in versi sciolti]


Copyright © foto e versi di Lorenzo 4.11.08

postato da: 4797orizzonte2 alle ore 13:52 | Permalink | commenti (5)
Commenti
#1    05 Novembre 2008 - 22:26
 
buonanotte Lorè
i8 tuoi versi sono splendidi , vera espressione di una stupenda anima quale tu sei
un abbraccio
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#2    06 Novembre 2008 - 21:27
 
E' davvero bella questa tua.
Ho tanti racconti in testa su episodi avvenuti, tante fotografie da riordinare scattate in quei drammatici anni.
Complimenti.
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#3    03 Marzo 2009 - 18:27
 
Due campi si parano davanti agli occhi attenti del poeta. Si scontrano contrastanti sentimenti e visioni. Il primo campo è il numero 124, seppur lontano, nel Carso, terra legata indissolubilmente all’episodio bellico che gli ha portato via il nonno materno. Campo sommerso di fredde nevi e che custodisce i resti di tanti eroi deceduti in guerra.
Attento lo sguardo/penna del poeta annota ogni piccolo particolare da condurre con sé. La Cappella monumentale, i fiori, i ceri, e quei nomi da tramandare alla memoria.

Sono opposti campi. Memore è il poeta dell’esistenza di un altro Campo.
E’ il fertile e sacro scampolo di terra curato dai suoi avi, il campo dei vetusti ulivi, carichi di frutti oleosi che rappresentano forse l’unica fonte di sostentamento per la famiglia.

Ma si evince più forte l’amor patrio per il Nostro; la luce dei suoi versi si abbatte come gladio amoroso su quel doloroso Campo 124, in quanto icona del sacrificio estremo della Vita di quegli uomini e li rende immortali, tramite l’incisione dei loro nomi sul marmo delle lapidi a perenne, venerata, memoria.

Le poesie di Lorenzo si ammantano di perfezione stilistica, sapendo perfettamente associare l'uso sapiente della metrica a profondi ed edificanti contenuti, che ce lo rendono caro e lo ascrivono nell'albo d'oro degli autori del nostro Tempo.

Anna Marinelli
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#4    03 Marzo 2009 - 19:35
 
Grazie Anna :)
Musa meravigliosa ..
Stupenda recensione ..
Una Perla da conservare
nella colonna perenne
del blog ..
e nel mio cuore ..
Un bacio
Lorenzo
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#5    03 Marzo 2009 - 19:51
 
finirò col convincermi che davvero la Musa mi ha baciato sulla fronte quando venni al mondo..grazie a te, Lorenzo per avermi dato questa opportunità, l'ho fatto con affetto. anna
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Commenti

categoria:riflessioni, memoria, sonetto