Ricordo i trani, vecchie e tipiche osterie venete
in cui ci si fermava per gustare un aperitivo,
uno stuzzichino di fegato alla veneziana o baccalà alla vicentina,
un piattino di sarde in saore, impanate nella farina,
fritte ed insaporite con pinoli e uvetta passa, gustoso piatto,
povero e tradizionale di un tempo,
con un quadratino di polenta rosta; il tutto accompagnato
da un bicchiere di bianco dei colli.
Ma quanti ettari di terra sono coltivati a vigneti,
per poter soddisfare le esigenze dei bar e trani presenti
sul territorio? Chiosava Mino, un collega della scuola mia
d'origine.
Ecco l'aperitivo, lo spritz classico, una miscela
sapientemente dosata, bianchetto dei colli e analcolico
dal color arancio, con l'orlo del flut circondato da zucchero ..
Nostalgica memoria
del tempo di mia età
prima di ritornare
nella mia terra avita
ed assolata
ricordo la sua nebbia
stagionale
quando nell'autunno
si trasformava
il tubero in granelli
la nebbia ovatta grigia
e trasparente
prese il mio corpo
già dal primo giorno
domenica lontana
in mese di bilancia
assai vicina
nella mente mia ..
malinconia m'avvolge
ma tant'è ..
il sogno mio s'avvera
ancora qualche giorno
tempo di luglio ..
[Spritz letterario]
Copyright © Lorenzo 4.7.09