
Notte agitata e acuta
il sonno non sovviene
stanotte buia e triste
rivivo nella mente
girandomi in continuo
i giorni tristi e lieti
passati nel mio tempo
i passi dell'amore
o quelli di passione
eguali al loro corso
a prole e mia consorte
rivedo la mia infanzia
la gioventù sognante
l'età della mia casa
le notti insonni accanto
a culle ben curate
o a letto di vegliarda
negli ultimi sospiri
il segno suo mandato
da spirito tornato
nelle sue sacre mura
nell'ora del trapasso
se apro gli occhi stanchi
guardando nel mio fianco
metà del mio universo
rinfranca la mia vita
socchiudo indi lo sguardo
viaggiando dentro i sogni
tu cosa m'hai composto
amica e confidente
[Versi Settenari]
Copyright © Lorenzo 28.2.09























