giovedì, novembre 30, 2006

E' un nido fatto
sui rami
d'un mandorlo scarnito
nicchia intrecciata
d'una gazza ladra
come una sporta
di vecchio contadino
che attrezza
in quell'incavo
il suo travaglio
A terra salta e si pavoneggia
con la coda
un poco sollevata
guardinga cerca cibo
per sfamar prole
Il suo nido
alto da terra
è un groviglio
di radichette e crini
d'erba secca
trovata abbandonata
nella boscaglia
Sembra coprir
la chioma d'ospite suo
grumo di sangue dolce
messo a spirale
e a ben guardare
va nell'infinito
nel cielo della Murgia
lindo e sereno
Il vuoto che si forma
nel suo nido
è una porta che s'apre
nel suo regno
La sua passione
è il luccichio di stelle colorate
nascoste
nel suo pasto giornaliero
Il suo canto
è un aspro ciacolare
ed il suo verso che regala
al vento
evoca il ciat cra
lento e pensoso
dato a credenza
ai messagger del mondo
(C) foto e versi di Lorenzo 30.11.06
mercoledì, novembre 29, 2006

Rifugio
per la notte
ombrosa e buia
d'un piccolo ospite
smarrito nella Murgia
Una calandra
dalle macchie nere
sfugge così
all'umida pietraia
tra il rame e il ferro
della grotta amica
Pare
una goccia d'acqua
di traverso
e a far da guardia
c'è una pecorella
anch'essa divenuta
pietra antica
posta a difesa
lì
di quel rifugio
E in mezzo alla pietraia
a profumar l'ambiente
un finocchietto
di selva rusticana
aroma dolceamaro
ad impregnar olive
saporite
e affogate in bagno
con alloro
(C) foto e versi di Lorenzo 29.11.06
martedì, novembre 28, 2006

Porge lo sguardo vuoto
verso il muretto a secco
attende un po' di paglia
a compensar propria fatica.
Paziente di pazienza antica
accresciutasi in una grotta
che ebbe il nascer in vita
del Figlio di Nostro Signore
Figlio e Padre insieme.
Ciuchino che spesso s'adombra
d'occhio triste e calci non mirati
ch’è mille volte umile esempio
ad ottusa espressione d’umano.
Soma sovente è di lui il fardello
che lo rende schiavo nell’andare
e a rassegnazione è madre il peso.
Silente amico, Iddio ti doni,
Lui che di te ebbe il vagito,
il premio meritato in vita …
Ad altra vita!
(C) Mela, Renato, Lorenzo 28.11.06
martedì, novembre 28, 2006

Mani
di maestro concertista
battono
nella mia mente
dolce richiamo
uno slow
che percuote
l'anima
e l'accende
coi suoi
fili di seta
(C) foto e versi di Lorenzo 28.11.06
lunedì, novembre 27, 2006

Impressione
di onde colorate
angolo di realtà
che m'emoziona
tocchi di colori
nell'essenza
che cambia
immantinente
Luce variabile
s'infrange
e poi ritorna
in una meraviglia
che scompiglia
nello spazio
e nel tempo
collocata
nel riflesso di spuma
a più colori
toccata e fuga
come
in un concerto
..
un taglio
d'attimo fatale
..
Trionfo d'archi
di natura vera
Impressioni
d'autunno
che tramonta
preparano
il respiro
del Natale
(C) Foto e versi di Lorenzo 27.11.06
domenica, novembre 26, 2006

Altr'angolo di bosco
dono ai sensi
essenze variegate
e profumate
intreccio
d'abeti e pini
fluorescenze rosse
un rosso cupo
a ricordar l'autunno
Foglie d'ippocastani
ormai ingiallite
abeti sempre verdi
insieme ai pini
piantati lì
ad arricchir giardini
in questo luogo
dopo averli usati
alberi di doni
del Natale
Or carichi d'anni
e di bei rami
dei bravi potatori
li hanno sfrondati
togliendo l'abbondanza
di quei tralci
pensando a primavera
e a nuovi fiori
Abbiam raccolto
parte di quelle fronde
ad innalzare
come tante onde
inni canti
e soffio di preghiere
al Salvatore
(C) Foto e Versi di Lorenzo 26.11.06
sabato, novembre 25, 2006

Un boschetto d'incanto
s'è formato
ad adornare
un piccolo Presepe
giusto diletto
d'antica devozione
in mezzo
al clamor della follia
in parte è salva
la passione
E la Natività
prossima a venire
possa lenire
le contaddizioni
e un boschetto
noi pariamo
innanzi
per non veder
di là
nostre rovine
(C) Foto e Versi di Lorenzo 25.11.06
venerdì, novembre 24, 2006


In mezzo
alla pietraia
nasce un fiore
tenue
il colore
miracolo d'amore
e di dolore
Perchè chiedete mai
ora quei sassi
possono sembrar
tanti epitaffi
soffi di luce
per vedove piangenti
Sembran
deposte lì
pietre tombali
come quei Campi Sacri
di antica Storia
pietre cimiteriali
di primitivi avi
con foro al centro
poste a levante
a penetrar
raggio del sole
lucerna ardente
a dar luce ai Cari
Loro
già sanno
di questa Luce eterna
e prima del trapianto
cominciano
a fiorir
di ciclamini
il cui colore
già induce
al pianto
(C) Esplorando il Territorio di Murgia
Lorenzo 24.11.06
giovedì, novembre 23, 2006

Si nutre
d'aria tenera
e frizzante
nella terra di Murgia
tra pietre e arbusti
eppur risalta
nella silvestre bellezza
Sembra un ovetto
un ravanello rosso
un falso frutto
invece
mostrandosi nel bosco
voluttuoso e ardente
fusto verdastro
carico
d'aculee spine
si sa
che rosa
non vive senza spine
Sembra
un combattimento
d'armi incrociate
e nelle spade
petali in fiore
che s'aprono
in un'anfora
miele per api
(C) Lorenzo 23.11.06
giovedì, novembre 23, 2006
Sei il Pane che nutri la mia piccola vita e la fai decollare in pindarici voli,
anche, quando stanca crede di non farcela...
Sei il Tutto che fa chinare il capo sul cuore dei fratelli umiliati e feriti...
Sei l'essenza e il destino che traccia il percorso in quest'esistenza
che qualche volta riscontro doppia e senza linfa...
Eppure cammino! ignorando ed elevando i sentimenti che contrastano la Sapienza dell'Amore.
Sei il sogno mio più Bello, grazia del mio esistere!
Allargo le braccia e come Tu m'insegni non arriccio il naso…
In ginocchio mi consumo per chi non Ti conosce, ma Ti appartiene:Amore!
Mi semini nel deserto di quest'esistenza lontana da Te.
Sei l'acqua che disseta la mia sete di Amore.
Sei la realtà mia più vera.
Sei danza gitana nel mio cuore libero, che ubbidisce alla Tua sola Legge.
Sei il candore del mio Amore che s'espande libero sul cuore dell'umanità.
Sei Vita nella mia vita.
Sei canto dell'anima e carità dolce che mi presenta i fratelli in quest'irto cammino terreno: Voglio Amarli!
Sono piccola goccia lacrima nel Tuo cuore, filo d'erba che t'Ama; preghiera senza pretesa che sussurra, dolore che si piega e s'eleva sotto la croce.
Piccola con Te, Pane di Vita:divento!
Canto con umiltà la mia preghiera onda che s'infrange nel mio cuore
onda che ritorna al mare suo e poi s'invola verso l'oltre
con ali d'angelo verso cieli aperti verso il Tutto che inebria
me con voi fratelli miei, son goccia che cerca goccia sorella
per invocare insieme il suo Amore!"
Amen
Preghiera di Eleonora Ruffo Giordani e Lorenzo 23.11.06
(C) Copyright