martedì, ottobre 31, 2006

Triste maschera ..

tempo di maschere

d'autunno

nel tempo

che trapassa

l'ottobrino

nulla mi tenta

nell'oggi

la mente assente ..

Perchè?!

Forse perchè

maschera sono

ma pensante

e sotto

quella maschera

nascondo

il mio disagio

che ho

nel cuore


(C) Lorenzo 30.10.06

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lunedì, ottobre 30, 2006

Luna sul mare

Melodia

di un amore

un canto alla luna

che un giorno

farà incrociare

i passi tuoi

come in un chiasma

non potrà più scappare

e guarderai

negli occhi suoi

due perle

luccicanti

di cristallo

che scenderanno

sulle guance

d'un viso conosciuto

e mai scordato

e la luna complice

col mare

sarà lì a ricordare

la passione

(C) Lorenzo 29.10.06

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domenica, ottobre 29, 2006

Creazione

 Bellezza della creazione

Con quale discorso si può esprimere la restante bellezza e utilità della realtà creata che dalla bontà di Dio è stata accordata all’uomo, sebbene gettato alla condanna negli affanni e nell’infelicità del tempo, per ammirarla e usarla? Nella multiforme e varia bellezza del cielo, della terra e del mare, nella grande profusione e meraviglioso splendore della luce stessa nel sole e luna e nelle stelle, nella ombrosità dei boschi, nel colore e odore dei fiori, nella diversità e numero degli uccelli ciarlieri e variopinti, nella diversa vaghezza di tanti e tanto grandi animali, fra i quali destano maggiore ammirazione quelli che hanno il minimo della grossezza, perché ammiriamo di più l’operosità delle formiche e delle api che i corpi immensi delle balene, e nella immensa veduta del mare quando, come di una veste, si ricopre di vari colori e talvolta è verde nelle varie gradazioni, talora color porpora, talora azzurro. Si ammira anche con molta soddisfazione quando è in tempesta perché affascina chi guarda appunto perché non lo sbatte e sconvolge come navigante. Che cosa suggerisce contro la fame la svariatissima abbondanza di cibi? Che cosa contro la schifiltosaggine la diversità dei sapori, diffusa dalla ricchezza della natura e non dalla tecnica e lavoro dei cuochi? Che cosa nelle varie circostanze i sussidi per difendere o recuperare la salute? Com’è gradevole l’avvicendarsi del giorno e della notte, la carezzevole tiepidezza delle brezze! Quant’è grande la provvista, in arbusti e bestiame minuto, per confezionare tessuti! Chi potrebbe passare in rassegna tutto?

(S. Agostino, De civ. Dei XXII, 24.5)

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sabato, ottobre 28, 2006

La Murgia

Seduti

per le terre della Murgia

s'ode tra i rami antichi

il fruscio del vento

simile allo scorrere dell'acqua

che s'invola verso i paesi

della mia terra

Silenzio

ascolto tutt'intorno ..

sensazioni celestiali

il canto mai sentito

degli uccelli

perdersi in questa gioia ..

meraviglia del mondo

che non muore

I profumi diversi del mattino

o del tramonto

lì dove non v'è

anima pensante

.. Silenzio ..

(C) Lorenzo 28.10.06

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sabato, ottobre 28, 2006

Baita

Una baita
ho visitato
su in montagna
stessa postura
pini posti
a difesa
alle sue spalle
una liana
per la solita
salita
amaca amica
a riposar le membra
un diavoletto
nudo o quasi
per divenire
il padrone
di quel mondo
un nido d'api
per brucare i fiori
nettare dolce
per la gola mia
in questo luogo
gli occlusi orpelli
possono liberarsi
in verità


(C) Lorenzo 27.10.06

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venerdì, ottobre 27, 2006

 Foschia

Foschia

si dirada

a poco a poco

a render limpido

l'infinito cielo

l'empireo opaco

ad oscurare il sole

fonte di vita

per gli ulivi

colmi di frutti

dal colore intenso

drupe dense di succo

amaro e dolce

come si dice

amaro alla bocca

e dolce al cuore

 

(C) Lorenzo 27.10.06

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giovedì, ottobre 26, 2006

..

E nel Silenzio

si riposa l'anima

mentre addito

al cielo

i miei tormenti

intorno a me

Silenzio

..

Solo

in un bosco

i suoi anfratti

colori

odori

m'avvolgono

mi stringono

senza darmi tregua

abbraccio il salice

per non perdere

il contatto

con l'Eterno

..

Tra Terra e Cielo

c'è un richiamo antico

 

Copyright © Lorenzo 26.10.06

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mercoledì, ottobre 25, 2006

 malvasia

Il Golfo de' Poeti

tu lo chiami

tiepida acqua

come di corrente

scorre sul corpo mio

e mi distende

facendomi scordar

gli affanni miei

Oltre quel Golfo

sulla terra amica

vedo un vitigno

pregno di poesia

nel tempo di vendemmia

dà buon vino

un vino dolce

sa di malvasia

(C) Lorenzo 24.10.06

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martedì, ottobre 24, 2006

 

Intreccio di natura
tra cielo e terra
rami d'acqua
a dissetare il mare
farfalle colorate
posate
sulle foglie
nel vento
dell'estate
dalle spighe
dorate
ritorna
in mare aperto
il sogno tuo
mai spento

(C) Lorenzo 23.10.06

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domenica, ottobre 22, 2006

Respiro

 Medicina: beneficio verso il corpo

L’uomo, come appare all’uomo, è un’anima razionale che si serve di un corpo mortale e terreno. Quindi chi ama il prossimo, fa del bene in parte al corpo dell’uomo, in parte alla sua anima. Il beneficio che riguarda il corpo si chiama medicina, quello invece che riguarda l’anima disciplina. Senonché qui chiamo medicina tutto ciò che protegge il corpo o ne ristabilisce la salute. Ad essa pertanto appartengono non solo le cose che procura l’arte di coloro che sono chiamati propriamente medici, ma anche cibi e bevande, vestiti e abitazioni, infine ogni difesa e riparo a cui il nostro corpo ricorre anche contro i colpi esterni e le sventure. Infatti la fame e la sete, il freddo e il caldo e tutto ciò che dall’esterno ci colpisce gravemente, non consentono di conservare la salute della quale ora si tratta.

Per questo coloro che, per dovere e per umanità, forniscono i mezzi per resistere ai mali e alle contrarietà di questo genere, vengono chiamati misericordiosi, anche se sono così saggi da non provare più alcun dolore dell’animo. Chi non sa infatti che la misericordia è chiamata tale dal fatto che rende sensibile alla miseria il cuore di colui che prova dolore per il male altrui? E chi non concede che il saggio deve essere libero da ogni miseria quando viene in aiuto del povero, quando dà il cibo all’affamato e da bere all’assetato, quando riveste l’ignudo, quando accoglie nella sua casa il pellegrino, quando libera l’oppresso, quando infine spinge la sua umanità fino a dare sepoltura ai morti? Quantunque faccia ciò con spirito sereno, non stimolato dagli aculei del dolore, ma mosso dal dovere della bontà, tuttavia dovrà essere chiamato misericordioso.

(S. Agostino, De moribus Ecclesiae cath. I, 27.52-53)

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