mercoledì, aprile 26, 2006

Santa Teresina

  

"Se ho la sfortuna di dire una parola

che sembra attenuare

quello che ho detto il giorno prima,

vedo che la mia sorellina

 cerca di riaggrapparsi ai rami:

allora faccio dentro di me una preghierina

e la verità trionfa sempre. 

Ah, è la preghiera, è il sacrificio

che formano tutta la mia forza:

sono le armi invincibili 

che Gesù mi ha dato,

possono toccare le anime

molto più delle parole.

Ne ho fatto spessissimo l'esperienza

e ce n'è una tra tutte

che mi ha fatto un'impressione

dolce e profonda."

(Scritto autobiografico "Storia di un'anima-C" n. 315)

postato da: 4797orizzonte2 alle ore 06:52 | Permalink | commenti (6)
categoria:riflessioni
domenica, aprile 23, 2006

Festa della Divina Misericordia

Gesù, Confido in Te!

I tre livelli. 

Il primo è costituito da un gruppo d'anime contemplative le quali, appartate dal mondo, arderanno davanti a Dio come olocausto. Il loro compito è implorare la divina misericordia per il mondo e, in particolare, chiedere il favore di Dio sull'attività dei sacerdoti. Con la loro vita d'orazione, queste anime prepareranno l'universo all'ultima venuta di Gesù.
Il secondo livello è formato da un altro gruppo d'anime, le quali uniscono alla preghiera le varie opere di misericordia. Si uniranno in congregazione religiosa e avranno il compito di difendere le anime dal male, in primo luogo quelle dei fanciulli. L'orazione e le opere di misericordia rappresentano la missione che tocca a queste anime. È lo scopo della loro consacrazione a Dio. Nella congregazione di cui parlo vi sarà posto anche per persone poverissime e tutte assieme si uniranno a risvegliare, in questo mondo d'egoisti, l'amore per la misericordia di Gesù.
Il terzo livello consiste in un gruppo, vasto più dei precedenti, che si propone di pregare e praticare la misericordia, senza il vincolo dei voti religiosi. Le persone che si associeranno in questo modo parteciperanno al merito anche degli altri gruppi, perché fanno parte della stessa opera. A questo vasto movimento d'anime apparterranno le persone laiche senza una distinzione gerarchica tra loro. Si impegneranno, in particolare, a compiere almeno un'opera di misericordia al giorno. Tuttavia, di opere della misericordia se ne possono compiere, volendo, un grande numero e nelle forme più svariate. Anche il più povero e incapace è sempre in grado di attuarne qualcuna in qualche modo.

Santa Faustina Kowalska

postato da: 4797orizzonte2 alle ore 07:29 | Permalink | commenti (3)
categoria:riflessioni
giovedì, aprile 20, 2006

Santa Teresina

  

"In fondo, Madre, io la pensavo come lei e anzi, poiché « lo zelo di una carmelitana deve incendiare il mondo », spero con la grazia del buon Dio di essere utile a più di due missionari e non potrei dimenticare di pregare per tutti, senza lasciar da parte i semplici sacerdoti, la cui missione è talvolta così difficile da compiere quanto quella degli apostoli che predicano agli infedeli. Insomma voglio essere figlia della Chiesa come lo era la nostra Madre Santa Teresa e pregare secondo le intenzioni del nostro Santo Padre il Papa, sapendo che le sue intenzioni abbracciano l'universo. Ecco lo scopo generale della mia vita, ma questo non mi avrebbe impedito di pregare e di unirmi in modo speciale alle opere dei miei diletti angioletti se fossero stati sacerdoti. Ebbene! ecco come mi sono unita spiritualmente agli apostoli che Gesù mi ha dato come fratelli: tutto quello che mi appartiene, appartiene ad ognuno di loro. Sento che il buon Dio è troppo buono per fare spartizioni, è così ricco che dona senza misura tutto quello che gli domando..."

(Scritto autobiografico "Storia di un'anima-C" n. 333)

postato da: 4797orizzonte2 alle ore 06:30 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni
lunedì, aprile 17, 2006

Aprile

Sorride la vita

quando il respiro del vento

accarezza i teneri fiori

e si adagia dolcemente

sui tremuli steli.

Foto e versi di

Maria Antonietta Elia

 Dall'opera :

2006 Un anno

davanti a Te

 

ADDA

EDITORE

 

 I © dell' immagine e dei versi appartengono all'Autrice.

Concessa la pubblicazione!! 

postato da: 4797orizzonte2 alle ore 07:06 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesia
domenica, aprile 16, 2006

Buona Pasqua!

I tre figli

Tre donne andarono alla fontana per attingere ac­qua. Presso la fontana, su una panca di pietra, se­deva un uomo anziano che le osservava in silen­zio ed ascoltava i loro discorsi. Le donne lodava­no i rispettivi figli.

"Mio figlio - diceva la prima - é così agile che nessuno gli sta alla pari".

"Mio figlio - sosteneva la seconda - canta come un usignolo. Non c'è nessuno al mondo che possa vantare una voce bella come la sua".

"E tu, che cosa dici di tuo figlio?", chiesero alla terza, che rimaneva in silenzio.

"Non so che cosa dire di mio figlio - rispose la donna - E' un bravo ragazzo, come ce ne sono tanti. Non sa fare niente di speciale ..."

Quando le anfore furono piene, le tre donne ripre­sero la via di casa. Il vecchio le seguì per un pezzo di strada.

Le anfore erano pesanti, le braccia delle donne stentavano a reggerle. Ad un certo punto si fermarono per far riposare le povere schiene doloranti. Vennero loro incontro tre giovani.

Il primo improvvisò uno spettacolo: appoggiava le mani a terra e faceva la ruota con i piedi per aria, poi inanellava un salto mortale dietro l'altro. Le donne lo guardavano estasiate: "Che giovane abile!".

Il secondo giovane intonò una canzone. Aveva una voce splendida che ricamava armonie nell'aria, come un usignolo. Le donne lo ascoltavano con le lacrime agli occhi: "E' un angelo!".

Il terzo giovane si diresse verso sua madre, prese la pesante anfora e si mise a portarla, camminando accanto a lei.

Le donne si rivolsero al vecchio: "Allora che cosa dici dei nostri figli?" "Figli? - esclamò meravigliato il vecchio - Ma io ho visto un figlio solo!"

'''
"Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?
Così ogni albero buono produce frutti buoni
e ogni albero cattivo produce frutti cattivi.
Un albero buono non può produrre frutti cattivi,
né un albero cattivo produrre frutti buoni."


dalla rivista "Pregare"
edizioniocd

postato da: 4797orizzonte2 alle ore 08:29 | Permalink | commenti (6)
categoria:riflessioni
giovedì, aprile 13, 2006

 Riflettiamo insieme 

 Giovedì Santo
 
 Giorno nel quale ci é annunciata e offerta la nostra liberazione.
Maria, la Madre di Gesù, in una delle prime scene del film "The Passion",
all'arresto di Gesù esclama: "Ecco, questo é l'inizio!" Nell'angoscia di una mamma tutto il dramma che il Figlio stava subendo, ma la sua fede immensa
la porta a dire che non é la fine, ma l'inizio! Oggi inizia il
Triduo Pasquale, il centro della nostra cristianità, il momento in cui
Dio accetta, per amore, di sostituirsi a noi e di pagare il
debito accumulato dai nostri peccati. Quando subiamo dei torti
ingiustamente, pensiamo a Cristo e a quello che subì; quando vorremmo
vendicarci, pensiamo a Cristo, che si offrì vittima per noi invece
di farcela pagare; quando ci sembra di essere dimenticati da Dio,
pensiamo al dono dell'Eucaristia, Cristo vivo per noi; quando siamo
nell'angoscia e nella tristezza, pensiamo a Gesù nel Getsemani;
quando i nostri amici e vicini ci abbandonano, pensiamo alla solitudine
di Gesù nell'orto degli Ulivi prima, nel processo e sulla Croce poi;
quando brontoliamo a Dio perché non ci meritiamo certe croci,
guardiamo a Cristo: forse Lui si meritava quello che ha subito?
Oggi Cristo viene a lavare i piedi a ciascuno di noi,
ma noi ci saremo? E se ci saremo, ce li faremo lavare?
Oggi Cristo istituisce l'Eucaristia e il Sacerdozio.
La sua presenza in eterno tra noi nel suo Corpo e Sangue che
ogni giorno mette a nostra disposizione, e nei Presbiteri a cui
Gesù ha affidato il compito di legare e sciogliere.
Questa sera dopo la celebrazione in Coena Domini, troviamo il tempo per
rimanere un po' con Gesù, per aprire il nostro cuore,
per dirgli che noi gli vogliamo bene, anche se non riusciamo
sempre a dimostrarlo, ma desideriamo essere a Lui graditi.
Chiediamogli che ci faccia un po' gustare la sua amicizia,
l'amicizia di un Dio che é innamorato follemente di me e di te,
che ha dato la sua vita per me e per te, che non ha anteposto
nulla alla nostra salvezza, mentre noi facciamo tante storie
e ci stanchiamo se la celebrazione dura qualche minuto in più.
Oggi abbiamo veramente di che meditare e di che pregare,
o ancora siamo presi dal lavoro, dagli interessi, dal denaro...
 
SIGNORE, AUMENTA LA MIA FEDE
ED AIUTAMI AD AMARTI CON TUTTO ME STESSO.
 
Tratto da BuongiornonelSignore
 Eugenio Marrone
postato da: 4797orizzonte2 alle ore 07:00 | Permalink | commenti (7)
categoria:riflessioni
domenica, aprile 09, 2006

 Le vesti divise


Le sue vesti, divise in quattro parti, che si presero i soldati,

indicano i suoi sacramenti

che avrebbero percorso le quattro parti della terra.

Quella tunica senza cuciture

tessuta tutta d'un pezzo,

tirata a sorte e non divisa in parti,

indica abbastanza chiaramente che,

anche se i sacramenti visibili,

che sono pure indumenti di Cristo,

li possono avere tutti, buoni e cattivi,

la fede autentica però,

quella che per mezzo della carità

opera la pienezza dell'unità

(perché l'amore di Dio

è stato riversato nei nostri cuori

per mezzo dello Spirito Santo

che ci è stato dato) [Rm 5, 5],

quella non appartiene a chiunque,

ma viene elargita come a sorte

secondo un'insondabile grazia di Dio.

Perciò a Simone [Mago], che aveva il battesimo,

ma non aveva questa fede,

Pietro disse:

Non v'è consorzio

né parte alcuna per te

in questa fede (At 8, 21).

Il fatto che stando sulla croce,

[Gesù] abbia affidato al discepolo prediletto

la sua cara madre,

mette convenientemente in luce

il suo sentimento umano,

mentre come uomo se ne stava morendo.

Quest'ora non era ancora arrivata quando,

sul punto di cambiare l'acqua in vino,

aveva detto a sua madre:

Che ho da fare con te, o donna?

Non è ancora giunta la mia ora (Gv 2, 4).

Da Maria infatti non aveva preso

quel che aveva di divino,

come da Maria aveva preso

quel che [ora] pendeva sulla croce.

(S. Agostino, Sermo 218, 8-10)

postato da: 4797orizzonte2 alle ore 07:01 | Permalink | commenti (4)
categoria:riflessioni, filosofia
mercoledì, aprile 05, 2006
Riflettiamo insieme
 
 
 
Nostalgia di Giovanni Paolo II ...
nostalgia del cielo!
Ci si affeziona alle persone,
soprattutto a quelle che sono dei fari
per la nostra vita, dei pilastri dell'umanità,
delle colonne su cui ti puoi appoggiare
senza paura, in ogni momento.
Quanto grande é stata l'opera che Dio
ha fatto con e tramite il suo servo
Giovanni Paolo II, veramente una cosa indicibile.
Nessuno dei potenti della terra
gli ha saputo resistere,
con lui c'era Dio, edinsegnava e parlava con autorità.
Veramente mi viene spontanea una domanda:
"Ma vale la pena passare la maggior parte della vita
affaccendati a rincorrere chimere?
Vale la pena essere sempre
presi da mille cose
e non avere mai tempo per le cose importanti,
per quelle cose da cui viene la Vita?
" Questa é la nostra condizione,
come stranieri in questa terra che non ci appartiene,
come forestieri, eppure così legati...
La vita é dura, ma quanto
più lo sarebbe se non avessimo la speranza!
La nostra speranza é Cristo,
la nostra gioia é Cristo,
la nostra meta é Cristo!
Sì, veramente, guardando alla mia vita,
sento nostalgia del cielo ...
come vorrei incontrare
faccia a faccia in eterno il mio Dio!
Che nostalgia!
Non che qui non mi senta
bene e felice con la mia famiglia,
i miei amici, tutti coloro
che conosco e che amo,
ma Dio....oh, mio Dio, che nostalgia!
Giovanni Paolo II é già nel Regno dei Beati;
 e dicono che anche di là non ci sia riposo,
per l'amore che pervade il cuore
e che ci farà stare in ansia
finché non saremo
ricongiunti con tutti quelli
che abbiamo amato e conosciuto,
per l'Amore a Cristo.
Anzi là, diceva Santa Teresina,
correrà il suo cielo
per fare del bene sulla terra,
ma sarà un'altra cosa,
fuori dal tempo, fuori dallo spazio,
ma soprattutto nella festosa compagnia
di Dio, di Gesù, di Maria.
Ecco questa occasione per pensare
al nostro amato Papa Giovanni Paolo II,
ci anticipa quella che sarà
la nostra condizione futura,
nella gioia eterna, al cospetto di Dio.
Per sempre.
Caro Karol, prega per noi,
assistici, aiutaci,
confortaci, ed accompagnaci
all'incontro con Cristo,
quello definitivo,
quello in cui la morte ci farà solo sorridere,
sconfitta e umiliata come allora sarà,
per il potere di Dio.
Un giorno....in cielo....che nostalgia....
 
 
Tratto da BuongiornonelSignore di
Eugenio Marrone   
postato da: 4797orizzonte2 alle ore 06:31 | Permalink | commenti (5)
categoria:riflessioni, emozioni
domenica, aprile 02, 2006

Santa Teresina:   

"Tu che reggi con una mano il mondo

e pianti le fittissime foreste

e con un solo sguardo le fecondi,

pure me segui con sguardo d'amore, sempre.

 

Io ho il tuo cuore, il tuo Volto adorato,

il dolce tuo sguardo che m'ha trafitta;

ho delle sante tue labbra il bacio!

T'amo e non desidero nulla più, Gesù.

 

Verrò con gli Angeli un giorno a cantare

del sacro tuo amore le lodi pie.

Tre le tue schiere fa' che voli presto!

Gesù, concedi che un giorno io muoia

d'Amore!...

 

Sempre attirata dalla dolce fiamma,

la farfalla vi vola attorno e brucia.

Simile è l'anima mia: dal tuo amore

attirata, vuole in esso volare

e bruciare!..."

 

(Santa Teresina, dalla poesia: "Cantico a Celina)

postato da: 4797orizzonte2 alle ore 09:20 | Permalink | commenti (1)
categoria:riflessioni, santi