domenica, gennaio 29, 2006

Son tutte belle
le mamme del mondo... .
Belle quando vegliano
il loro tesoro
e quando lo sollevano
sulle loro candide braccia.
Belle quando lo reggono forti
sul fronte della vita.
Belle le mamme quando
leniscono ferite profonde
e consolano amare delusioni.
Belle nel loro cuore
pieno di sogni e di carezze,
e di ninne nanne d’amore

S. Lawrence

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categoria:emozioni
venerdì, gennaio 27, 2006

Giorno della Memoria

 

Vorrei che i giovani

si interessassero a questa mia storia

unicamente per pensare,

oltre a quello che è successo,

a quello che potrebbe succedere

 e sapere opporsi, eventualmente, a violenze del genere.

(Giorgio Perlasca, intervista di Giovanni Minoli per Mixer, 1990)

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categoria:riflessioni
domenica, gennaio 22, 2006
           I biancospini           
 
                                                           Biancospino
 
Sono tornata
nel viale dei biancospini.
Sono tornata
degli anni adolescenti
a cercare le impronte
ora che i miei piedi,
troppo stanchi
per calcare
prati di sogni e di lusinghe,
non ne lasciano più.
Nuvole bianche
allora,
mucchio di fiori verso il cielo,
i biancospini,
primavera,
mia,
stagione di speranza,
mistificatrice,
ti mise già d'allora nel mio cuore,
cattiva,
nell'idea evanescente
dell'amore,
sapeva e mentiva.
Sono tornata.
Cupi, silenti e tristi
i biancospini,
inverno,
ora,
li ha spogliati dei fiori,
inverno,
ora
m'ha spogliata di te.
Giaciglio, la terra,
addormentarmi come i biancospini
e com'essi nei fiori,
sopito il male,
poter tornare alla mia primavera.
Eterna!
 
 
Silvia     19 gennaio 2006
    
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categoria:emozioni
mercoledì, gennaio 18, 2006

 Colui che ammaestra i cuori ha la sua cattedra in cielo

Non crediate di poter apprendere qualcosa da un uomo.

 Noi possiamo esortare con lo strepito della voce ma se dentro non v’è chi insegna, inutile diviene il nostro strepito.

Ne volete una prova, o miei fratelli?

Ebbene, non è forse vero che tutti avete udito questa mia predica?

Quanti saranno quelli che usciranno di qui senza aver nulla appreso?

Per quel che mi compete, io ho parlato a tutti; ma coloro dentro i quali non parla quell’unzione, quelli che lo Spirito non istruisce internamente, se ne vanno via senza aver nulla appreso.

L’ammaestramento esterno è soltanto un ammonimento, un aiuto.

Colui che ammaestra i cuori ha la sua cattedra in cielo.

Egli perciò dice nel Vangelo: Non vogliate farvi chiamare maestri sulla terra: uno solo è il vostro maestro: Cristo (Mt 23, 8-9).

Sia lui dunque a parlare dentro di voi, perché lì non può esservi alcun maestro umano.

Se qualcuno può mettersi al tuo fianco, nessuno può stare nel tuo cuore.

Nessuno dunque vi stia; Cristo invece rimanga nel tuo cuore; vi resti la sua unzione, perché il tuo cuore assetato non rimanga solo e manchi delle sorgenti necessarie ad irrigarlo.

E’ dunque interiore il maestro che veramente istruisce;

è Cristo, è la sua ispirazione ad istruire.

Quando non vi possiede né la sua ispirazione né la sua unzione,

le parole esterne fanno soltanto un inutile strepito. Le parole che noi facciamo risuonare di fuori, o fratelli, sono come un agricoltore rispetto ad un albero.

L’agricoltore lavora l’albero dall’esterno:

vi porta l’acqua, lo cura con attenzione;

ma qualunque sia lo strumento esterno che egli usa, potrà mai dare forma ai frutti dell’albero? E’ lui che riveste i rami nudi dell’ombra delle foglie?

Potrà forse compiere qualcosa di simile nell’interno dell’albero?

Chi invece agisce nell’interno?

Udite l’Apostolo che si paragona ad un giardiniere e considerate che cosa siamo, onde possiate ascoltare il maestro interiore:

Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma Dio procura la crescita. (1 Cor 3, 6)

S. Agostino, In 1 Io. Ep. 3, 13

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categoria:riflessioni, filosofia
domenica, gennaio 15, 2006

Riflettiamo Insieme

 

Una delle scene più belle nella famiglia é quella dove il papà o
la mamma tengono per mano il figlioletto piccolo, per aiutarlo a
fare i primi passi: insicuro, traballante, a volte in caduta morbida
grazie al pannolone, a volte impaurito per il vuoto, ma con la
manina stretta stretta a quella del genitore. La sua sicurezza é
sapersi tenuto per mano da chi mai e poi mai lo farebbe cadere perché si faccia
del male. Poi piano piano incomincia a muovere i primi passi
da solo e così si avvia nel sentiero della vita. Anche allora,
la sua sicurezza sarà di sapere che in qualsiasi momento
potrà contare sull'appoggio dei genitori, anche se oggi, purtroppo,
si conta su questo fino a 30, 40 anni e oltre. Invece di
imparare a camminare per camminare da soli, purtroppo oggi
spesso si preferisce la sicurezza della famiglia di
origine per non prendersi la responsabilità di una famiglia propria.
Siamo di fronte a bambinoni cresciuti ed incapaci di prendere il volo!
Non che questa società aiuti i nostri figli in queste scelte, ma
a volte un po' di coraggio in più risolverebbe un sacco di ansie e di problemi.
Dovremmo imparare a guardare più spesso a Cristo: Egli con la sua
vita ci ha tracciato una via sicura. Se camminiamo dietro a Lui,
o meglio addirittura seguendo pedissequamente le sue orme,
non avremo di che temere. Se guardiamo a Lui, sapremo
camminare sulle acque, ma se guarderemo a noi,
subito affonderemo. La via tracciata da Cristo é sicurissima,
porta alla salvezza, porta a vivere da risorti, già qui
sulla terra. E poi é anche ricca di soddisfazioni:
quanta gioia nel vedere sconfitti i nostri peccati e le nostre paure sulla
riva del mare della nostra superbia! E questo seguendo il
suo esempio! Però, attenzione. La Via é sicura e di
grandi soddisfazioni, ma...passa necessariamente per la Croce.
Non attendiamoci rose e fiori: senza la Croce, accettata con Amore,
non si va da nessuna parte. Oltre la Croce dell'accettazione della
volontà di Dio, si apre a noi uno scenario indicibile, bellissimo,
si apre a noi la felicità già qui, e la vita eterna in pienezza.
Proviamo, non costa nulla né comporterà più tribolazioni
di quelle che già stiamo vivendo a causa delle nostre scelte sbagliate
e prive di Amore. Il Signore ci porterà per mano.


Tratto da:

BuongiornonelSignore

di Eugenio Marrone

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categoria:riflessioni
domenica, gennaio 08, 2006

Gennaio

Scende dal cielo

una notte stellata

che imperla le cime dei monti

e mentre si allontanano le ombre

la vita si risveglia

per accogliere un nuovo giorno.

 

Foto e  Versi di

Maria Antonietta Elia

 

Dall'opera :

2006 Un anno

davanti a Te

 

ADDA

EDITORE

 

I © di foto e versi appartengono all'Autrice.

 Concesso la pubblicazione!!

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categoria:poesia, emozioni
venerdì, gennaio 06, 2006

 Cambiare vita

 
.

Noi, carissimi, di cui quei magi costituivano le primizie; noi, eredità di Cristo sparsa fino agli estremi confini della terra; noi, per i quali è avvenuta l’ostinazione di una parte di Israele perché l’insieme dei pagani potesse entrare: ora che abbiamo conosciuto il Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo, il quale per incoraggiarci quando nacque trovò rifugio in un angusto tugurio e ora per esaltarci siede nei cieli; ora lo dobbiamo testimoniare qui in terra, in questa dimora del nostro corpo, in modo da non ripassare per la via per la quale siamo venuti e da non ricalcare le orme del nostro anteriore modo di vivere. Questo significa il fatto che i magi non ritornarono indietro per la stessa strada che avevano percorso nel venire. Cambiando la via è cambiata anche la vita. Anche per noi i cieli hanno annunziato la gloria di Dio; anche noi siamo stati condotti ad adorare Cristo dalla verità che risplende nel Vangelo, come da stella nel cielo; anche noi abbiamo ascoltato fedelmente la profezia che è risuonata di tra mezzo al popolo giudaico, come testimonianza contro gli stessi Giudei che non sono venuti con noi; anche noi, riconoscendo e lodando Cristo nostro re e sacerdote, morto per noi, lo abbiamo onorato come se avessimo offerto oro, incenso e mirra; ci manca soltanto di testimoniarlo prendendo una nuova via, ritornando da una via diversa da quella per la quale siamo venuti.

(S. Agostino, Sermo 202, 3.4)

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categoria:riflessioni, filosofia
domenica, gennaio 01, 2006

2006

UN ANNO DAVANTI A TE

2006 Un Anno Davanti  A Te 

Dietro di noi

il tempo passato

lascia una scia luminosa

come nave che si allontana ;

davanti a noi

il tempo che viene

si profila senza limiti

come un orizzonte lontano.

 

Foto e Versi di

Maria Antonietta Elia

 

Adda Editore

 

Buon Anno!

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categoria:poesia, emozioni