mercoledì, novembre 30, 2005
L'attesa
 
 
 
Non chiedermi
perchè ti sto aspettando,
mentendo
potrei dirti
"non ho sonno",
volevo lavorare ancora un po',
c'era un programma bello da vedere
e il segreto muto tra le labbra.
 
Incollata
all'ostinazione
che litiga col ladro delle ore
non cedo le mie lacrime
al silenzio,
rimane dentro il sale
a corrodere l'anima
nel cerchio ancora aperto dell'attesa.
 
Non devi vedermi piangere
quando, per un attimo, chiuderai il cerchio.
 
E' solo una realtà
che non è mia.
 
Gocce di vita
prendo da te
e mi alimento.
 
 
Silvia        23 novembre 2005
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domenica, novembre 27, 2005
Auguri Scomodi
 
 

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi "Buon Natale" senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.
Mi lusinga addirittura l'ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l'inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l'aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell'oscurità e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere "una gran luce" dovete partire dagli ultimi.
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
I pastori che vegliano nella notte, "facendo la guardia al gregge ", e scrutano l'aurora, vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese, il gaudio dell'abbandono in Dio.
E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l'unico modo per morire ricchi.
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

Don Tonino Bello

 Buon Avvento a Tutti!!

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mercoledì, novembre 23, 2005

Ci sei .. Come il vento che gonfia le vele .. 

Vela    
 
Ci sei....
nel fiore
ch'ho raccolto stamattina
dal giardino dei miei pensieri.
Ci sei...
colpa
eppur vivida sorgente
d'energia
a  colmare
l'assenza
d'una voglia di vita
da pietre
ormai sepolta
delle frane dei sogni.
Ci sei...
come il vento
che gonfia le vele
a render dolce il mare
ed agile il navigare.
 
Potessi essere vela
ed abbandonarmi
al tuo abbraccio!
 
 
Silvia      20 ottobre 2005
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domenica, novembre 20, 2005

“Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento

o tende a svanire quando l'altro s'allontana.

Oh no! Amore è un faro sempre fisso

che sovrasta la tempesta e non vacilla mai.

Amore non muta in poche ore o settimane,

ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;

se questo è errore e mi sarà provato,

io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato”.

William Shakespeare

 Buona Domenica!

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categoria:riflessioni
giovedì, novembre 17, 2005

Riflessioni

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L'uomo ha bisogno di amore, perché senza cibo può
anche sopravvivere, ma senza amore muore! La cosa
più bella, quando si é vicino ad una persona che soffre, é di
farle sentire il nostro calore, il nostro affetto, di farle sentire
che lei é importante per noi, insostituibile. Non c'é bisogno
di molte parole, basta uno sguardo, una carezza, un bacio
sulla fronte, la mano stretta in un vincolo di partecipazione.
E' importantissimo far capire che si é amati, nonostante
quello che sta succedendo. L'uomo ha necessità di sapere
che qualcuno lo ama in maniera enorme, al di là dei meriti.

Eugenio Marrone

 Buona giornata!

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categoria:riflessioni
domenica, novembre 13, 2005

Riflessioni

Ci si può domandare se è possibile o meno scoprire che alcuni credenti, attraverso un fuoco purificatore, si salvino in un tempo più o meno lungo, a seconda che il loro amore per i beni effimeri sia stato più o meno grande; tuttavia non saranno come coloro che non possederanno il regno di Dio, se dopo un’adeguata penitenza non vengono loro rimessi i medesimi crimini.

(S. Agostino, Enchiridion de Fide, Spe et Caritate, 18.69)

  Buona Domenica!

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categoria:riflessioni, filosofia
mercoledì, novembre 09, 2005

“Ah, Signore, so che tu non comandi niente di impossibile! Conosci meglio di me la mia debolezza, la mia imperfezione, sai bene che mai potrei amare le sorelle come le ami tu, se tu stesso, o mio Gesù, non le amassi ancora in me. È perché mi volevi concedere questa grazia che hai dato un comandamento nuovo. Oh, come l'amo, poiché mi dà la sicurezza che la tua volontà è di amare in me tutti coloro che mi comandi di amare!...Sì, lo sento, quando sono caritatevole, è Gesù solo che agisce in me; più sono unita a Lui, e più amo tutte le sorelle. Quando voglio far crescere in me questo amore, soprattutto quando il demonio cerca di mettermi davanti agli occhi dell'anima i difetti di questa o quell'altra sorella che mi è meno simpatica, mi affretto a cercare le sue virtù, i suoi buoni desideri; mi dico che, se l'ho vista cadere una volta, può benissimo aver riportato un gran numero di vittorie che nasconde per umiltà, e che perfino quello che a me sembra uno sbaglio può essere benissimo un atto di virtù a causa dell'intenzione.”

(Santa Teresina, Scritto autobiografico "Storia di un'anima - C" n. 290-291)

  Buona Giornata! 

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categoria:filosofia
domenica, novembre 06, 2005

Il Santuario di S.Damiano

San Damiano

 San Damiano è uno dei luoghi più sacri alla memoria dei primordi francescani. Posta fuori della cerchia delle mura, addossata alla collina su cui sorge Assisi, la chiesina era stata costruita tra il VII e l'VIII secolo, in uno stile rustico con alcune derivazioni dal romanico.

    All'inizio del secolo XIII era in uno stato fatiscente, né il prete che la ufficiava aveva di che provvedere per restaurarla.
    Francesco comincia a frequentarla quando, poco più che ventenne, si fa ricercatore appassionato di senso pieno e gioioso per la propria vita. Essa diventa così il luogo della vocazione di Francesco, una delle prime tappe del suo cammino spirituale: un cammino iniziato qualche anno prima, quasi a tastoni, al buio; un cammino lento, ma graduale, che qui andrà assumendo luce e concretezza, sebbene ancora dai contorni sfumati.
    "O alto e glorioso Iddio, illumina 'l core mio...": era questa la richiesta di Francesco, una "richiesta insistente di chi sa che c'è una porta aperta davanti a lui, ma che non riesce ancora ad intravederla per la vista incerta nel buio della vita" (C. Polidoro).
    E la luce arrivò dal Crocifisso dipinto, una voce rese attento e stupefatto il giovane: "Va', Francesco, ripara la mia casa che, come vedi, va in rovina".
Mostraci, Signore, la tua misericordia ..

Peregrinatio e Accoglienza della Croce di S. Damiano

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categoria:riflessioni
martedì, novembre 01, 2005

Dietro la ringhiera

a reclamare la libertà.

 

Quando abbiamo bisogno

di parlare

ci mancano le parole.

 

Le attese sono più lunghe

della durata della vita.

 

Foto e Versi di

Maria Antonietta Elia

 

Dall'opera :

2005 Un anno

davanti a Te

 

ADDA

EDITORE

 

Si ricorda che i © di foto e versi appartengono all'Autrice,

che gentilmente ha concesso la pubblicazione!! 

 

Un Grazie di Cuore!!

Orizzonte

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categoria:poesia