Il Papa parla ai giovani

Cari giovani, solo Gesù conosce il vostro cuore,
i vostri desideri più profondi.
Solo Lui, che vi ha amati fino alla morte,
è capace di colmare le vostre aspirazioni.
Le sue sono parole di vita eterna,
parole che danno senso alla vita.
Nessuno all'infuori di Cristo
potrà darvi la vera felicità.
Seguendo l'esempio di Maria,
sappiate dirGli il vostro "sì" incondizionato.
Non ci sia posto nella vostra esistenza
per l'egoismo né per la pigrizia.
Ora più che mai è urgente che voi siate
le "sentinelle del mattino",
le vedette che annunciano le luci dell'alba
e la nuova primavera del Vangelo,
di cui già si vedono le gemme.
L'umanità ha un bisogno imperioso
della testimonianza di giovani liberi e coraggiosi,
che osino andare controcorrente
e proclamare con forza ed entusiasmo
la propria fede in Dio, Signore e Salvatore…
Anche voi, cari giovani,
siete posti di fronte alla sofferenza:
la solitudine, gli insuccessi e le delusioni
nella vostra vita personale;
le difficoltà di inserzione nel mondo degli adulti
e nella vita professionale;
le separazioni e i lutti nelle vostre famiglie;
la violenza delle guerre...
e la morte degli innocenti.
Sappiate però che nei momenti difficili,
che non mancano nella vita di ognuno,
non siete soli:
come a Giovanni ai piedi della Croce,
Gesù dona anche a voi sua Madre,
perché vi conforti con la sua tenerezza.
(Messaggio per la XVIII GMG 13 aprile 2003)

Giovanni Paolo II