martedì, agosto 31, 2004

I tuoi occhi m’interrogano tristi.

Vorrebbero sapere i miei pensieri

come la luna che scandaglia il mare.

Dal principio alla fine ho denudato

la mia vita davanti ai tuoi occhi,

senza nulla celarti o trattenere.

Ed è per questo che non mi conosci.

Se fosse soltanto una gemma,

la romperei in cento pezzi

e con essi farei una catena

da mettere attorno al tuo collo.

Se fosse soltanto un fiore,

rotondo e piccolo e dolce,

lo coglierei dallo stelo

per metterlo nei tuoi capelli.

Ma è il mio cuore, mia diletta.

Dove sono le sue spiagge e il suo fondo?

Di questo regno tu ignori i confini

e tuttavia sei la sua regina.

Se fosse solo un momento di gioia

fiorirebbe in un facile sorriso,

lo potresti capire in un momento.

Se fosse soltanto un dolore

si scioglierebbe in limpide lacrime,

rivelando il suo più intimo segreto

senza dire una sola parola.

Ma è il mio cuore, amore mio.

Le sue gioie e i suoi dolori

sono sconfinati, e infiniti i suoi

desideri e le sue ricchezze.

Ti è vicino come la tua stessa vita,

ma non puoi conoscerlo interamente.



R.Tagore

 

Felice Giorno!

Orizzonte





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sabato, agosto 28, 2004


Prendi un sorriso,

regalalo a chi non l'ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole,

fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente,

fa bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima,

posala sul volto di chi non ha pianto.

Prendi il coraggio,

mettilo nell'animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita,

raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza,

e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà,

e donala a chi non sa donare.

Scopri l'amore,

e fallo conoscere al mondo.



Mahtma Gandhi

Orizzonte






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giovedì, agosto 26, 2004

Quando qualcuno sembra lento,

è lento in una certa direzione,

e non lo è perchè manca di vita ma

perchè sta facendo qualcos'altro.

E ciò che sta facendo

E' ciò che ha bisogno di fare.

Può essere qualcosa

Di cui non è conscio.

Ma noi siamo inconsapevoli

Di molte realtà della nostra vita.

In quell'uomo c'è la stessa vita

Che è in ogni cosa.



Kahlil Gibran

 

Felice Giorno!

Orizzonte



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martedì, agosto 24, 2004

Don Tonino Bello, vescovo di Molfetta

Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita.

Ho letto da qualche parte

che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto:

possono volare solo rimanendo abbracciati.

A volte nei momenti di confidenza oso pensare,

Signore,

che anche Tu abbia un'ala soltanto,

l'altra la tieni nascosta...

forse per farmi capire

che Tu non vuoi volare senza me.

Per questo mi hai dato la vita,

perché io fossi tuo compagno di volo.

Insegnami allora a librarmi con Te

perché vivere non è trascinare la vita,

non è strapparla, non è rosicchiarla:

vivere è abbandonarsi come un gabbiano

all'ebbrezza del vento;

vivere è assaporare l'avventura della libertà,

vivere è stendere l'ala,

l'unica ala con la fiducia

di chi sa di avere nel volo

un partner grande come Te.

Ma non basta saper volare con Te, Signore:

Tu mi hai dato il compito

di abbracciare anche il fratello,

e aiutarlo a volare.

Ti chiedo perdono, perciò

per tutte le ali

che non ho aiutato a distendersi:

non farmi più passare indifferente

davanti al fratello che è rimasto con l'ala,

l'unica ala,

inesorabilmente impigliata

nella rete della miseria

e della solitudine

e si è ormai persuaso

di non essere più degno di volare con Te:

soprattutto per questo fratello sfortunato

dammi, o Signore, un'ala di riserva.

Don Tonino Bello

Felice Giorno!

Orizzonte



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sabato, agosto 21, 2004

Bagliori diffusi

Bagliori diffusi lampeggiano lontano,

il gelsomino con insolite luci risplende

come una timida stella pallida nei tuoi capelli.

Al tuo magico potere,

dolente e privo di stelle

sacrifichiamo baci e rose,

o notte ansiosa e calda.

Baci infelici e spenti,

di cui, appena dati, ci pentiamo

rose che in un triste ballo

spargono petali quasi avvizziti.

Notte,

senza rugiada

amore senza fortuna e senza lacrime!

Su di noi un temporale incombe,

e lo temiamo e lo desideriamo.



Hermann Hesse

 

Felice Giorno!

Orizzonte






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venerdì, agosto 20, 2004
immagini_9

Non celare il segreto del tuo cuore,

amico mio.

Dillo a me, solo a me, in segreto.

Tu che sorridi tanto gentilmente,

sussurralo sommessamente,

il mio cuore l'udrà,

non le mie orecchie.

La notte è fonda,

la casa è silenziosa,

i nidi degli uccelli

son coperti di sonno.

Dimmi tra le lacrime esitanti,

tra sorrisi titubanti,

tra dolore e dolce vergogna,

il segreto del tuo cuore!

 

R.Tagore

F

elice Giorno!

Orizzonte



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giovedì, agosto 19, 2004


 



Io ti chiesi perché i tuoi occhi

si soffermano nei miei

come una casta stella del cielo

in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo

come si saggia un bimbo con lo sguardo,

mi hai detto poi, con gentilezza:

ti voglio bene, perché sei tanto triste

 

Hermann Hesse

 

Felice Giorno!

Orizzonte






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mercoledì, agosto 18, 2004

Ode al suo aroma

Mia dolce, di che profumi,

di quale frutto,

di quale stella, di quale foglia?

Vicino

alla tua piccola orecchia

o sulla tua fronte

mi chino,

inchiodo

il naso tra i capelli

e il sorriso

cercando, conoscendo

l'origine del tuo aroma:

è dolce, ma

non è fiore, non è la pugnalata

del garofano penetrante

o impetuoso aroma

di violenti gelsomini,

è qualcosa, è terra,

è aria,

legna o mele,

odore della luce sulla pelle,

aroma

della foglia

dell'albero

della vita

con polvere di strada

e freschezza

di ombra mattutina

nelle radici,

odore di pietra e fiume,

ma più simile

a una pesca,

al tiepido

pulsare segreto

del sangue,

odore di casa pulita

e di cascata,

fragranza

di colomba

e chioma,

aroma

della mia mano

che ha percorso la luna

del tuo corpo,

le stelle

della tua pelle stellata,

l'oro,

il grano,

il pane del tuo contatto,

e lì,

nella longitudine

della tua luce folle,

nella tua circonferenza di giara,

nella coppa,

negli occhi dei tuoi seni,

tra le tue grandi palpebre

e la tua bocca di schiuma,

in tutto lasciò,

lasciò la mia mano

odore d'inchiostro e selva,

sangue e frutti perduti,

fragranza

di pianeti dimenticati,

di pure carte vegetali,

il mio stesso corpo

immerso

nella freschezza del tuo amore,

amata, come in una sorgente

o nel suono di un campanile

lassù

tra l'odore dei cielo

e il volo

degli ultimi uccelli,

amore,

odore,

parola della tua pelle,

della lingua

della notte nella tua notte,

del giorno nel tuo sguardo.

Dal tuo cuore

sale il tuo aroma

come dalla terra

la luce fino alla cima del ciliegio:

nella tua pelle io trattengo

il tuo battito

e aspiro

l'onda di luce che sale,

la frutta immersa

nella sua fragranza,

la notte che respiri,

il sangue che percorre

la tua bellezza

fino ad arrivare al bacio

che mi aspetta

sulla tua bocca.

Pablo Neruda

Nuove Odi Elementari

Felice Giorno!

Orizzonte





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martedì, agosto 17, 2004

img/papaveri.jpg

I sogni sono fatti di tanta fatica.

Forse,

se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,

perdiamo di vista la ragione

per cui abbiamo cominciato a sognare

e alla fine scopriamo

che il sogno non ci appartiene più.

Se ascoltiamo la saggezza del cuore

il tempo infallibile

ci farà incontrare il nostro destino.

Ricorda:

Quando stai per rinunciare,

quando senti che la vita è stata

troppo dura con te,

ricordati chi sei.

Ricorda il tuo sogno.

Sergio Bambaren

Felice Giorno!

Orizzonte

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lunedì, agosto 16, 2004

il mattino si è svegliato

e disteso s'è contro il cielo

mentre il prato si è sposato già

a uno spicchio di sole più in là

ed un passero

tutto intento

a beccar qua e là

tra il frumento

e la nebbia lenta sale su

e lo stagno non dorme già più

e la luce ritrova i colori

tra le foglie dei vecchi filari

mi sento vero

come questo cielo chiaro

Claudio Baglioni

Felice Giorno!

Orizzonte

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